TATUAGGIO CHICANO

Il termine Chicano o Chicana nasce dalla denominazione di statunitensi di origine messicana, il termine, inizialmente usato come insulto, è stato rovesciato in orgoglio di identità dal movimento Chicano degli anni 60. Prima della seconda guerra mondiale i cittadini Chicani venivano fortemente discriminati, dal 1942-43 la situazione della comunità cambiò nel campo economico in seguito alla loro integrazione con le forze militari durante la seconda guerra mondiale. Gli affitti nelle grandi città comunque costrinsero questa comunità a vivere nei sobborghi cittadini. Nacquero così i famosi ‘BARRIOS”. Gli adolescenti dei Barrios raggiunsero la loro identità sviluppando una moda propria fatta di larghi vestiti e cappelli piatti con una piuma e sfoggiando catene e orologi come simbolo di rivalsa economica e sociale. Negli anni ’60 si sviluppò un movimento politico che combatteva con una lotta fatta di non violenza le discriminazioni di queste comunità. L’ elemento artistico di queste manifestazioni furono i ‘murales’ con i quali i giovani coprirono i muri che delimitavano e deturpavano i loro quartieri con disegni meravigliosi a discorso politico. Inoltre si sviluppò un intensa attività creativa dalla quale nacquero le musiche ‘Oldies'( cantautori come Vincent Fernandez ) e le arti visive e teatrali legate all’identità etnica Chicana.
Il tatuaggio Chicano ha inizio dalla cultura della gang Pachuco degli anni ’40 e in California, Texas, New Messico e Arizona negli anni 50. Questi tatuaggi venivano fatti originariamente a mano con un ago da cucito immerso nell’ India ink (semplice inchiostro nero usato per scrivere e disegnare). I temi classici dello stile Chicano erano: Donne, teschi, fiori e figure religiose. Senza dubbio il più classico soggetto tatuato in stile Chicano è una piccola croce Pachuco nello spazio tra il pollice e l’ indice della mano: Questo alle origini era un simbolo per identificare i membri di una gang e mostrare solidarietà verso essa. Per coloro che non erano parte dei Barrios questo simbolo veniva visto come rappresentazione di crimini e violenza mentre per i Chicani come simbolo di lealtà alla comunità, alle famiglie, alle donne e a Dio.
Un altra forma molto famosa di arte Chicana sono i ‘PAÑOS.

I ‘PAÑOS’ nascono come forma di arte da prigione nel sud-ovest degli Stati Uniti, sono disegni fatti a penna su fazzoletti, lenzuola e copricuscini da cui prendono appunto il nome che non è altro che il diminutivo di paÑuelo ( – fazzoletto in spagnolo -). Usati originariamente per comunicare dei messaggi o a volte per scambiarsi favori tra prigionieri, diventarono ben presto una forma di arte con temi cattolici, simboli di fede, immagini del movimento politico Chicano e arte figurativa delle prigioni. I prigionieri spesso inviavano le loro opere anche alle proprie famiglie o donne amate che le conservavano in box o raccoglitori anziché incorniciarli per conservarne meglio l’ integrità. Molti artisti di PAÑOS prendevano ispirazione dalle ( ‘Lettere – Letter – Lettering’ ) dell’ arte Chicana ricorrenti nei murales, dalle macchine ‘LOW RIDER’ e dai tatuaggi. Tra i PAÑOS spiccavano inoltre gli inni a ‘La Vida Loca’, dove mostravano scene della vita delle gang, la vita reale nella strada, la povertà e le prigioni. Simboli come orologi, clessidre e le maschere ‘Laugh now, Cry Later’ ( Ridi ora, Piangi dopo ) erano la descrizione delle conseguenze portate da ‘La Vida Loca’. Ovviamente ‘ La Vida Loca ‘ non era l’ unico stile di vita di questi artisti, molti infatti, erano dediti a raffigurazioni religiose quali crocifissi, figure quali il Cristo e la Madonna, mani che pregano, cuori sacri e rosari. Questi ultimi esprimevano rispetto e credenza nelle figure spirituali e religiose di protezione e di potenza di redenzione in generale. Infine, isolati dalle loro famiglie e dai loro amori o amici, non potevano che sorgere temi come ‘memorie passate’ da cui nascono immagini sentimentali quali ritratti o ricordi della loro vita nel Barrio.